che stavamo dicendo…..?

 

 

 

ah …sì!

Che anche io sto per cimentarmi in un magico antico mestiere e che ,fra l’altro,mi sto accorgendo che non è stato mai completamente dimenticato (meno male!!

La Filatura!!

Chi non ha letto  La Bella Addormentata e non si è fatta incantare dalla puntura del fuso?

E sono fortunata perchè mi sono imbattuta ,prima in questi due fantastici blog di cui ho immediatamente sottoscritto i feed:http://lamatassaultravioletta.blogspot.com/ 

e

http://www.lacasanellaprateria.com/spinning/

hanno entrambe realizzato dei filati deliziosi e mi hanno fato venire…metaforicamente..l’acquolina in bocca!

In più ho trovato anche questo gruppo :http://it.groups.yahoo.com/group/filodilana/ dove ,nonostante la mia abissale inesperienza mi hanno gentilmente accettata,fra l’altro parlando con la moderatrice,ni sono ricordata di avere in casa un fuso antico che comprai anni fa ad un mercatino delle puli anche s emi sembra pià difficoltoso da usare di quello che ha come un rocchetto all’estremità,infatti,mi chiedo:in quelli come il mio,come si fa ad allacciare le fibre? per intenderci,il mio fuso è come quello in foto:Fuso

Invece penso che sia pià  facile da usare questo tipo di modello che questa ragazza si è addirittura,costruita da sè! Bravissima!

http://gomitolina.blogspot.com/2008/04/ecco-il-risultato-here-is-result.html

Oggi,invece,ho appena ordinato questo ,libro spero che mi aiuterà anche a non…scoraggiarmi!!!…comunque voglio ritrovare il mio vecchio fuso anche se poco agevole!!!spinning

SPINNING 120 pagine, testo INGLESE ART.TES7 € 24,00 MANUALE TECNICO CHE VI INTRODUCE NEL MONDO DELLA FILATURA A MANO, BELLISSIMO FACILE DA CAPIRE UTILISSIMO ALLE PRINCIPIANTI.

A domani!

 

“……………

Essendo venuto il momento della vecchia fata, essa disse tentennando il capo più per la bizza che per ragion degli anni, che la Principessa si sarebbe bucata la mano con un fuso e che ne sarebbe morta! Questo orribile regalo fece venire i brividi a tutte le persone della corte, e non ci fu uno solo che non piangesse.

A questo punto, la giovane fata uscì di dietro la portiera e disse forte queste parole:

“Rassicuratevi, o Re e Regina; la vostra figlia non morirà: è vero che io non ho abbastanza potere per disfare tutto l’incantesimo che ha fatto la mia sorella maggiore: la Principessa si bucherà la mano con un fuso, ma invece di morire, s’addormenterà soltanto in un profondo sonno, che durerà cento anni, in capo ai quali il figlio di un Re la verrà a svegliare”.

Il Re, per la passione di scansare la sciagura annunziatagli dalla vecchia, fece subito bandire un editto, col quale era proibito a tutti di filare col fuso e di tenere fusi per casa, pena la vita.

Fatto sta, che passati quindici o sedici anni, il Re e la Regina essendo andati a una loro villa, accadde che la Principessina, correndo un giorno per il castello e mutando da un quartiere all’altro, salì fino in cima a una torre, dove in una piccola soffitta c’era una vecchina, che se ne stava sola sola, filando la sua rocca. Questa buona donna non sapeva nulla della proibizione fatta dal Re di filare col fuso.

“Che fate voi, buona donna?”, disse la Principessa.

“Son qui che filo, mia bella ragazza”, le rispose la vecchia, che non la conosceva punto.

“Oh! carino, carino tanto!”, disse la Principessa, “ma come fate? datemi un po’ qua, che voglio vedere se mi riesce anche a me.”

Vivacissima e anche un tantino avventata com’era (e d’altra parte il decreto della fata voleva così), non aveva ancora finito di prendere in mano il fuso, che si bucò la mano e cadde svenuta.

La buona vecchia, non sapendo che cosa si fare, si mette a gridare aiuto. Corre gente da tutte le parti; spruzzano dell’acqua sul viso alla Principessa: le sganciano i vestiti, le battono sulle mani, le stropicciano le tempie con acqua della Regina d’Ungheria; ma non c’è verso di farla tornare in sé. Allora il Re, che era accorso al rumore, si ricordò della predizione delle fate: e sapendo bene che questa cosa doveva accadere, perché le fate l’avevano detto, fece mettere la Principessa nel più bell’appartamento del palazzo, sopra un letto tutto ricami d’oro e d’argento.

Si sarebbe detta un angelo, tanto era bella: perché lo svenimento non aveva scemato nulla alla bella tinta rosa del suo colorito: le gote erano di un bel carnato, e le labbra come il corallo. Ella aveva soltanto gli occhi chiusi: ma si sentiva respirare dolcemente; e così dava a vedere che non era morta. Il Re ordinò che la lasciassero dormire in pace finché non fosse arrivata la sua ora di destarsi………………

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