per oggi devio dal mio

argomento filatura per introdurne un altro che,anche se non mi riguarda direttamente,trovo comunque in linea con la visione del blog.
Sapete che molte persone ,un po’ a causa della crisi,un po’ ,ed è questo il punto che mi interessa,per un rinnovato amore verso il realizzare da sè quante più cose possibili ha cominciato ad autoprodursi il vino?
Io solitamente,non bevo,ma penso che ,sicuramente,questi vini casalinghi,magari non saranno paragonabili ai Grandi vini,ma sicuramente superiori,per gusto e genuinità a tante contraffazioni commerciali:
Incollo qui di seguito l’articolo così come lo ho ricevuto da un sito pieno,fra l’altro di idee per  risparmiare alcune delle quali,molto creative e……fai da te off course!!!

FONTI:http://www.guadagnorisparmiando.com/alimenti/crisi-vino-fatto-in-casa/#more-9330

vino

Con la crisi boom del vino fatto in casa
Di Laura Ricciardi, in Alimenti.
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Un bicchiere di vino al giorno fa bene alla salute, ovviamente da bere a stomaco pieno. Così afferma un famoso detto popolare. Anche se probabilmente la quantità di un bicchiere va un pò ridimensionata, la sottoscritta per esempio se dovesse berne un bicchiere inizierebbe a dare i numeri fino a sera. Ecco perchè a tutto c’è una misura ed ogni corpo é diverso dall’altro.

Fatto sta che in effetti una caraffa di buon vino non manca sulle tavole degli italiani. E non sono pochi coloro che si apprestano a prepararlo da sè. Per farlo in casa bastano una ‘mini-pigiatrice‘ e un torchio meccanico. Il costo si aggira attorno ai 30 centesimi al litro. Potrete inoltre comprare anche su internet (spendendo intorno ai 100 euro) kit del ‘Buon vinaio’.

Il vino fatto in casa registra un vero e propriuo boom. Lo afferma il responsabile vino della Coldiretti, Domenico Bosco:

Negli ultimi anni si registra un forte incremento del ‘fai da te’ negli alimenti e si moltiplicano le iniziative per favorire la preparazione casalinga dei cibi. Portare a tavola vino ottenuto direttamente in cantina dall’uva, acquistata in campagna, è possibile grazie alle nuove tecnologie innovative che consentono di combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e garantiscono la qualità e la genuinità del prodotto.

Pigiatrici di dimensioni ridotte, da tenere in cantina – spiega il responsabile vino riguardo agli strumenti occorreneti – abbinate a un piccolo torchio meccanico che consentono di fare il mosto dopo aver acquistato uva direttamente dalle aziende agricole. L’uva da vino quest’anno sarà venduta in molti casi a prezzi non superiori a 20 centesimi al chilo e considerando una resa del 75 per cento è possibile produrre un litro di vino con una spesa di meno di 30 centesimi, meno di un decimo del costo di un buon vino al supermercato.

Ma non solo risparmio, se produciamo da soli il vino sappiamo quali uve abbiamo utilizzato e quindi siamo certi della genuinità di produzione. Ma sarà davvvero così facile fare il vino in casa?

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